​Date: 26 Dicembre 2016

Day: Lunedì

Ora: 12:00

City: Torino, Italia
Abacuc – 3 Capitoli e 56 versetti. Titolo: Oracolo che ebbe in visione il profeta Abacuc. 

DIALOGO FRA IL PROFETA E IL SUO DIO

Primo lamento del profeta: la disfatta della giustizia…

Abacuc, Capitolo 3, verso 17 UNA REALTA’ TRAGICA…
Anche se il fico non fiorirà e non ci sarà alcun frutto sulle viti, anche se il lavoro dell’ulivo sarà deludente e i campi non daranno piú cibo, anche se le greggi scompariranno dagli ovili e non ci saranno piú buoi nelle stalle…

MA, qui una bella risposta! Giusta! i versi 18 e 19 ci portano alla giusta posizione…
in mezzo alla tragedia…

18 esulterò nell’Eterno e mi rallegrerò nel DIO della mia salvezza.

19 L’Eterno, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle mie alture». Al maestro del coro. Per strumenti a corda.
[ tema: che fare quando tutto sembra ” negativo ” – tragico ed abbiamo una visione e realtà fatalista… ]
Una bella lettura:

Il problema di Abacuc

Abacuc è profeta, ma è profeta che concentra la propria testimonianza, la propria missione in un ambito che ci appare del tutto interiore fino a coincidere con lo spazio della vicenda umana che è riservato alla ricerca sapienziale. Il problema su cui Abacuc riflette e a riguardo del quale dibatte in dialogo con il Signore, è il problema della storia, del senso della storia. Perchè gli eventi che si compiono nella storia assumono una fisionomia del tutto contraddittoria rispetto ai principi tradizionali dell’insegnamento sapienziale, per cui il buono è premiato e l’empio è punito? Questa problematica è ripresa e rilanciata, nel corso della storia della salvezza, fino a quel momento di sintesi davvero superlativa che è rappresentato dal libro di Giobbe.

Chi governa la storia? E allo stesso tempo: di quale potere parliamo nel momento in cui siamo coinvolti in una storia che ci travolge all’interno di dinamismi non corrispondenti alle elaborazioni teoriche dei sapienti? Dove sta il potere? Chi lo detiene? Chi lo gestisce?
Abacuc ha a che fare con la sua gente in un’epoca critica della storia della salvezza, ma è in contatto con rappresentanti di altre realtà culturali, altre istituzioni politiche, altri popoli e nazioni, che intersecano la storia del popolo di Dio. Il problema che Abacuc dibatte riguarda la vocazione dell’uomo e la sua presenza nella storia. Quale potere per l’uomo e quale potere sull’uomo nella storia degli uomini? Di questo problema Abacuc dialoga con Dio.

+ andate qui… bello:

http://www.incontripioparisi.it/lectiodivina/archivio/1999-00_Il_potere/Libro_di_Abacuc.html

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