il cambio è necessario e fa bene quando è giusto e nel giusto tempo, il tempo di Dio
e… alla maniera di Dio!

Romani 12:2, versione LND 
2 E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.


2  Non adattatevi alla mentalità e alle usanze di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio con un completo rinnovamento della mente vostra. Allora sarete in grado, per vostra esperienza personale, di capire qual è la volontà del Signore; vale a dire: tutto ciò che è buono, perfetto è a lui gradito.
Romani 12:2 Versione LBDG

2  Non adattatevi alla mentalità di questo mondo, ma lasciatevi trasformare da Dio con un completo mutamento della vostra mente. Sarete così capaci di comprendere qual è la volontà di Dio, vale a dire quel che è buono, a lui gradito, perfetto. Romani 12:2 Versione TILC

il punto importante… a presentare!
[[[ il verso 1 ]]] Romani 12:1 LND

Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio.

 

La Santità è necessaria per la completa sanità:
preghiera, digiuno, lettura della Parola di Dio ogni giorno…
Giorno dopo Giorno! …il cambio arriverà ma guidato dal Signore! E’ Lui chi da il permesso!

La preghiera sempre farà la differenza… ( Salmi 5 )


tutti vogliono il cambio ma senza sacrificio…
senza soffrire…
io voglio la resurrezione ma senza la croce…

la chiesa anche può cambiare direzione ma con ravvedimento, e giusta disposizione del cuore…
( Apoc 2, 3 )

Studio plus
Fonte: LaParola.net
http://www.laparola.net/testo.php

RIFLESSIONI

1. Quale densità di pensieri essenziali per la vita cristiana in due versetti! Il dovere fondamentale di chi ha ricevuto la grazia di Dio in Cristo è una completa consacrazione del proprio essere e della propria attività a Dio. È questo il culto che risponde alla natura di Dio ed a quella dell’uomo ch’è una creatura dotata d’intelligenza e di coscienza. Il movente di una vita, consacrata non è la paura dello schiavo nè la brama di accumular meriti per «far la propria salvezza»; ma è l’amor riconoscente verso l’Iddio delle infinite compassioni. Il sacrificio che il cristiano offre di sè stesso a Dio, non è un sacrificio espiatorio: quello è stato offerto da Cristo, la vittima propiziatoria che ha versato il suo sangue per la remissione dei nostri peccati (cfr. Romani 3:25); ma è un sacrificio di consacrazione riconoscente, della propria vita redenta, al compimento della volontà di Dio percepita da una mente rinnovata dallo Spirito.

2. «I sacrifizi in tutte le antiche religioni dovevano essere puri e senza macchia; così dobbiamo noi offrire a Dio dei corpi che siano santi e mondi da ogni sozzura e macchia di peccato. Il cristianesimo non condanna il corpo, ma richiede che il corpo sia purificato e unito a Cristo. Le nostre membra devono essere armi di giustizia al servizio di Dio Romani 6:13; i nostri corpi hanno da essere membra di Cristo, templi dello Spirito Santo; dobbiamo esser santi di corpo e di spirito» 1Corinzi 6:15,19; 7:34 (Sanday). Il lavoro manuale più umile, le più dure fatiche corporali sono mobilitati, quando siano offerti a Dio come il sacrificio d’un cuore grato. Gesù, nei giorni della sua carne, servì gli uomini ordinariamente per mezzo del suo sacro corpo, facendo lunghi viaggi a piedi, toccando i malati colle sue mani, incontrando il loro col suo sguardo, pronunziando colle sue labbra parole che erano spirito e vita, soffrendo e morendo. E così «noi guardiamo, parliamo, ascoltiamo, scriviamo, nutriamo bambini, curiamo malati, viaggiamo, servendoci di questi servitori materiali che sono le nostre membra viventi. Senza il corpo di che utilità saremmo noi per gli altri uomini?» (Moule).

3. Coll’abbandonarsi fiducioso alle compassioni di Dio in Cristo, il credente è stato giustificato, è entrato nello stato di grazia, ha rotto col peccato ed ha principiato una vita nuova; ma questa è quella di un neonato e deve crescere gradatamente fino a raggiungere la perfezione. E si svolge attraverso difficoltà ed errori e pericoli e lotte e sofferenze. L’uomo vecchio ha la vita dura, le seduzioni del mondo sono tenaci, Satana non abbandona facilmente la sua preda. Da ciò la necessità delle esortazioni rivolte ai fedeli dai loro fratelli e principalmente dai ministri del Vangelo: esortazioni che stabiliscano i principi fondamentali e le direttive essenziali della vita cristiana, quali son contenute nelle Sacre Scritture; che applichino alle circostanze particolari, dei tempi e delle persone quei principi e quelle direttive, onde aiutare i credenti a discernere la volontà di Dio nella loro vita quotidiana nella famiglia, nella chiesa e nella società; che insegnino come si può essere coniugi cristiani, genitori, figliuoli, servitori, padroni, vicini, sudditi cristiani. A Timoteo Paolo ingiunge: «Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo 2Timoteo 4:2. «La sapienza cristiana consiste appunto nel ritener fermamente e nel tradurre in pratica nei compiti grandi e piccoli della vita quotidiana, quel che siamo diventati internamente mediante la fede in Cristo» (Schlatter).

4. Aver sperimentato le compassioni di Dio, esserci consacrati al Dio, che ci ha salvati, essere stati rinnovati nella mente per discerner la volontà di Dio, sola norma perfetta della vita, ecco l’unico mezzo efficace di tagliar dalle radici la mondanità, rinunziando all’andazzo ed alla; moda, ai gusti ed alla mentalità del mondo.

pastore@Antioca.it