Torino – Mercoledì, 10 Ottobre 2018 15:00


[09:56, 10/10/2018] Enzo Luongo

DIALOGO FRA IL PROFETA E IL SUO DIO

Primo lamento del profeta: la disfatta della giustizia

1:1 Oracolo che il profeta Abacuc ebbe in visione.
2 Fino a quando griderò, o SIGNORE,
senza che tu mi dia ascolto?
Io grido a te: «Violenza!»
e tu non salvi.
3 Perché mi fai vedere l’iniquità
e tolleri lo spettacolo della perversità?
Mi stanno davanti rapina e violenza;
ci sono liti, e nasce la discordia.
4 Perciò la legge è senza forza,
il diritto non si fa strada;
perché l’empio raggira il giusto
e il diritto ne esce pervertito.

[15:06, 10/10/2018] Enzo Luongo:

continuando la parte di Abacuc 1

Non sei tu dal principio,
o SIGNORE, il mio Dio, il mio Santo?
Noi non moriremo!
O SIGNORE, tu, questo popolo, lo hai posto per eseguire i tuoi giudizi;
tu, o Rocca, lo hai stabilito per infliggere i tuoi castighi.
13 Tu, che hai gli occhi troppo puri per sopportare la vista del male,
e che non puoi tollerare lo spettacolo dell’iniquità,
perché guardi i perfidi e taci
quando il malvagio divora l’uomo che è più giusto di lui?
14 Perché tratti gli uomini come i pesci del mare
e come i rettili, che non hanno padrone?
15 Il Caldeo li tira tutti su con l’amo,
li piglia nella sua rete,
li raccoglie nel suo giacchio;
perciò si rallegra ed esulta.
16 Per questo fa sacrifici alla sua rete
e offre profumi al suo giacchio;
perché gli provvedono una ricca porzione
e un cibo succulento.
17 Dovrà forse per questo continuare a vuotare la sua rete
e a massacrare le nazioni senza pietà?

ministro, co-pastore Enzo Luongo

 


Desidero che voi sappiate, fratelli, che quanto mi è accaduto ha piuttosto contribuito al progresso del vangelo; al punto che a tutti quelli del pretorio e a tutti gli altri è divenuto noto che sono in catene per Cristo; e la maggioranza dei fratelli nel Signore, incoraggiati dalle mie catene, hanno avuto più ardire nell’annunciare senza paura la parola di Dio.
Lettera ai Filippesi 1:12‭-‬14 NR06

Mi impatta come quando Paolo era prigioniero a Roma, la sua preoccupazione non era il fatto di essere rinchiuso,
perché lui sapeva che era REALMENTE LIBERO in Cristo Gesù. Lui non vedeva la sua situazione fisica
ma piuttosto fissava lo sguardo in colui che lo aveva chiamato e il suo unico scopo era espandere il regno di Dio.
Era prigioniero di Cristo, libero dal mondo e riservato per il regno dei cieli.
Un bel esempio per noi, per non lasciare mai di fissare lo sguardo nel finire la corsa in vittoria.
Non importa cosa ci succeda in questo mondo, la nostra vita deve essere nascosta in Cristo Gesù, così nel suo giorno saremo con lui.

Pace di Cristo Gesù mi amado hermano!

Hno. Mario Torres – Torino Sud – Mirafiori


Dalla bella Milano…

[02:19, 10/10/2018] Alessandro Bracuto:

1 P 2:1 Deposta dunque ogni malizia ed ogni inganno, le ipocrisie, le invidie ed ogni maldicenza,  2 come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate,  3 se pure avete gustato che il Signore è buono.  4 Accostandovi a lui, come a pietra vivente, rigettata dagli uomini ma eletta e preziosa davanti a Dio,  5 anche voi, come pietre viventi, siete edificati per essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo.

Carissimi, voi siete come stranieri ed emigranti in questo mondo; perciò io vi consiglio di stare lontani da quei desideri egoistici che vi portano alla rovina.
1 Pietro 2:11 ICL00

Comportatevi bene in mezzo ai pagani: anche se parlano male di voi e dicono che siete dei malfattori, nel giorno del *giudizio dovranno riconoscere che le vostre opere sono buone e daranno gloria a Dio.
1 Pietro 2:12 ICL00

Se non esiste l’intenzione nel tuo cuore non potrai fare nulla.

Intenzionale:
Che implica la partecipazione attiva e consapevole della volontà.

Se non si è intenzionali si può inciampare…

Alessandro Bracuto – ministro – pastore incaricato della opera di Milano