Numeri 1

Il primo censimento degli Israeliti nel deserto del Sinai
De 8:15; 32:9-14Ne 9:19-21
Nu 2; 26:1-51 (Ap 7:4-8)

1 L’Eterno parlò ancora a Mosè nel deserto del Sinai, nella tenda di convegno, il primo giorno del secondo mese, nel secondo anno dalla loro uscita dal paese d’Egitto, e disse: 2 «Fate il censimento di tutta l’assemblea dei figli d’Israele in base alle loro famiglie e alle case dei loro padri, enumerando uno ad uno i nomi di ogni maschio. 3 Dall’età di vent’anni in su, tutti coloro che in Israele possono andare in guerra; tu ed Aaronne ne farete il censimento, schiera per schiera. 4 E con voi sarà un uomo per ogni tribù, uno che siacapo della casa di suo padre. (LND)


Numeri 

Autore: L’autore del Libro dei Numeri è Mosè.

Data della Stesura: Libro dei Numeri fu scritto tra il 1440 ed il 1400 a.C.

Scopo della stesura: Il Messaggio del Libro dei Numeri è universale e senza tempo. Esso ricorda ai credenti della battaglia spirituale nella quale sono impegnati, dato che Numeri è il Libro del servizio e del cammino del popolo di Dio. Il Libro dei Numeri collega il divario tra gli Israeliti che ricevono la Legge (Esodo e Levitico) e li preparano ad entrare nella Terra Promessa (Deuteronomio e Giosuè).

Versi chiave: Numeri 6:24-26:” L’Eterno ti benedica e ti guardi! L’Eterno faccia risplendere il suo volto su te e ti sia propizio! L’Eterno volga verso te il suo volto, e ti dia la pace!”

Numeri 14:30-34:” non entrerete di certo nel paese nel quale giurai di farvi abitare; salvo Caleb, figliuolo di Gefunne, e Giosuè, figliuolo di Nun. I vostri piccini, che avete detto sarebbero preda dei nemici, quelli vi farò entrare; ed essi conosceranno il paese che voi avete disdegnato. Ma quanto a voi, i vostri cadaveri cadranno in questo deserto. E i vostri figliuoli andranno pascendo i greggi nel deserto per quarant’anni e porteranno la pena delle vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri non siano consunti nel deserto. Come avete messo quaranta giorni a esplorare il paese, porterete la pena delle vostre iniquità quarant’anni; un anno per ogni giorno; e saprete che cosa sia incorrere nella mia disgrazia.”

Credito:
https://www.gotquestions.org/Italiano/Libro-dei-Numeri.html



IL LIBRO DEI NUMERI IN BREVE

I primi dieci capitoli riguardano un periodo di poche settimane. Il libro dell’Esodo ci consente di seguire il popolo guidato da Mosè fino al monte Sinai, mentre in questa prima parte di Numeri troviamo i preparativi disposti da Dio prima della partenza dal Sinai verso la terra promessa. Prima che il popolo si mettesse in marcia, venne effettuato un censimento e vennero date istruzioni dettagliate sull’organizzazione dell’accampamento.

La seconda parte del libro, dal capitolo 11 al capitolo 21, ci racconta appunto i principali eventi di quel lungo periodo di migrazione.
In questi capitoli, troviamo narrate diverse situazioni in cui il popolo si rese colpevole contro Dio, mostrando un atteggiamento d’opposizione e non fiducia.
Israele si lamentava e ribellava continuamente e il Signore dovette correggere il popolo più volte, intervenendo anche nei confronti dei più fidati collaboratori di Mosè: Aronne e Maria misero in discussione l’autorità del loro fratello, poi dieci dei dodici esploratori mandati a verificare la fattibilità della conquista del paese, spinsero il popolo a rifiutarsi di entrare in Canaan con un rapporto scoraggiante, nonostante Dio avesse detto di andare e conquistare. Così, gli Israeliti peccarono ancora di incredulità e disobbedienza, e questo costò all’intera generazione di vagare per il deserto tutti quegli anni, in attesa che tutti coloro che erano al di sopra dei vent’anni morissero tranne Caleb e Giosuè, i soli fra gli esploratori che avevano creduto nella promessa di Dio.
Dio stava insegnando loro ad ascoltare bene la sua voce, a distinguere ciò che è spirituale da ciò che viene dall’impulso umano e i quarant’anni nel deserto servirono a forgiare il popolo. In questa sezione troviamo diversi rimandi anche alla figura di Cristo e ti invitiamo a leggere un breve approfondimento sull’episodio del Serpente di Rame, raccontato appunto al capitolo 21.

La terza parte del libro, dal capitolo 22 al 36 ci racconta di un personaggio che sarà ricordato anche in altri scritti della Bibbia come il prototipo del falso profeta amante del denaro che causa deviazioni dalla fede. Si tratta di Balaam, un indovino ingaggiato dal re di Moab per maledire Israele. Oltre l’episodio, per certi versi buffo, dell’asina che improvvisamente parla per far capire all’indovino che Dio era pronto a fermarlo dal maledire Israele, leggiamo pure come il Signore lo abbia usato, invece, per benedire il suo popolo. ( leggi qui un approfondimento su Balaam)
Nell’ultima sezione di Numeri, troviamo descritti leggi ed eventi vari. Giosuè viene designato come successore di Mosè e due tribù e mezzo si stabiliscono ad est del Giordano, prendendo possesso dei territori nel frattempo conquistati.

Il libro si conclude con le parole:

«Tali sono i comandamenti che il Signore diede ai figli d’Israele per mezzo di Mosè»,

come a voler sancire lo scopo finale del testo stesso, che rimane comunque legislativo.

http://www.bibbia.it/Numeri.html


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La verga e la riprensione danno sapienza; ma il fanciullo lasciato a se stesso fa vergogna a sua madre.
Proverbi 29:25 LND