2 Samuele 8:1-5

1 Dopo queste cose, Davide sconfisse i Filistei e li umiliò, e Davide tolse di mano ai Filistei la loro più importante città. 2 Sconfisse pure i Moabiti e li misurò con la corda, dopo averli fatti coricare per terra. Con due corde misurò quelli che dovevano essere messi a morte, e con una corda completa quelli da lasciare in vita. Così i Moabiti divennero sudditi e tributari di Davide. 3 Davide sconfisse anche Hadadezer, figlio di Rehob, re di Tsobah, mentre egli andava a ristabilire il suo dominio lungo il fiume Eufrate. 4 Davide gli prese millesettecento cavalieri e ventimila fanti. Davide tagliò pure i garetti a tutti i cavalli, ma ne risparmiò abbastanza per cento carri. 5 Quando i Siri di Damasco vennero per soccorrere Hadadezer, re di Tsobah, Davide ne uccise ventiduemila.

2 Samuele 9:1-5

1 Davide disse: «È rimasto ancora qualcuno della casa di Saul, a cui io possa usare bontà per amore di Gionathan?». 2 Ora vi era un servo della casa di Saul, chiamato Tsiba, che fu fatto venire da Davide. Il re gli disse: «Sei tu Tsiba?». Egli rispose: «Servo tuo». 3 Il re poi domandò: «Non c’è più nessuno della casa di Saul, a cui possa usare la bontà di DIO?». Tsiba rispose al re: «C’è ancora un figlio di Gionathan, che ha i piedi storpi». 4 Il re gli disse: «Dov’è?». Tsiba rispose al re: «È in casa di Makir, figlio di Ammiel, a Lodebar». 5 Allora il re Davide lo mandò a prendere dalla casa di Makir, figlio di Ammiel, a Lodebar.

2 Samuele 10:1-5

1 Dopo queste cose, avvenne che il re dei figli di Ammon morì e suo figlio Hanun regnò al suo posto. 2 Davide disse: «Io voglio usare con Hanun, figlio di Nahash, la stessa benevolenza che suo padre usò con me». Così Davide mandò i suoi servi a consolarlo della perdita del padre. Ma quando i servi di Davide giunsero nel paese dei figli di Ammon, 3 i capi dei figli di Ammon dissero ad Hanun, loro signore: «Credi proprio che Davide ti abbia mandato dei consolatori per onorare tuo padre? Non ha piuttosto mandato da te i suoi servi per esplorare la città, per spiarla e distruggerla?». 4 Allora Hanun prese i servi di Davide, fece loro radere metà della barba e tagliare le loro vesti a metà fino alle natiche, poi li lasciò andare. 5 Informato della cosa, Davide mandò alcuni ad incontrarli, perché quegli uomini erano pieni di vergogna. Il re fece dir loro: «Rimanete a Gerico finché vi ricresca la barba, poi ritornerete».

2 Samuele 11:1-5

1 Con l’inizio del nuovo anno, nel tempo in cui i re vanno a combattere, Davide mandò Joab con i suoi servi e con tutto Israele a devastare il paese dei figli di Ammon e ad assediare Rabbah; ma Davide rimase a Gerusalemme. 2 Una sera Davide si alzò dal suo letto e si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno; e la donna era bellissima. 3 Così Davide mandò a chiedere informazioni sulla donna; e gli fu detto: «È Bath-Sceba, figlia di Eliam, moglie di Uriah, lo Hitteo». 4 Davide mandò messaggeri a prenderla; così essa venne da lui ed egli si coricò con lei; poi ella si purificò della sua impurità e ritornò a casa sua. 5 La donna rimase incinta e lo mandò a dire a Davide, dicendo: «Sono incinta».

2 Samuele 12:1-5

1 Poi l’Eterno mandò a Davide Nathan; e Nathan andò da lui e gli disse: «Vi erano due uomini nella stessa città, uno ricco e l’altro povero. 2 Il ricco aveva un gran numero di greggi e mandrie; 3 ma il povero non aveva nulla, se non una piccola agnella che egli aveva comprato e nutrito; essa era cresciuta insieme a lui e ai suoi figli, mangiando il suo cibo, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; era per lui come una figlia. 4 Un viandante giunse a casa dell‘uomo ricco; questi rifiutò di prendere dal suo gregge e dalla sua mandria per preparare da mangiareal viandante giunto da lui, ma prese l’agnella di quel povero e la fece preparare per l’uomo venuto da lui». 5 Allora l’ira di Davide si accese grandemente contro quell‘uomo e disse a Nathan: «Com’è vero che l’Eterno vive, colui che ha fatto questo merita la morte!