2 Samuele 13:1-5

1 In seguito avvenne che Absalom, figlio di Davide, aveva una sorella molto bella chiamata Tamar; or Amnon, figlio di Davide, si innamorò di lei. 2 Amnon fu preso da tale passione per sua sorella Tamar da cadere malato, perché essa eravergine; e pareva difficile ad Amnon di poterle fare qualcosa. 3 Or Amnon aveva un amico, chiamato Jonadab, figlio di Scimeah, fratello di Davide; Jonadab era un uomo molto astuto. 4 Questi gli disse: «Perché mai, o figlio del re, continui a dimagrire ogni giorno che passa? Non me lo vuoi dire?». Amnon gli rispose: «Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Absalom». 5 Allora Jonadab gli disse: «Mettiti a letto e fingiti malato; quando poi tuo padre verrà a vederti, digli: “Fa’, ti prego, che mia sorella Tamar venga a darmi da mangiare e a preparare il cibo in mia presenza, affinché io veda e lo prenda dalle sue mani”».

2 Samuele 14:1-5

1 Or Joab, figlio di Tseruiah, si accorse che il cuore del re era preoccupato per Absalom. 2 Così Joab mandò qualcuno a Tekoa e ne fece venire una donna saggia, alla quale disse: «Fingi di essere in lutto e indossa una veste da lutto; non ungerti con olio, ma comportati come una donna che pianga da molto tempo un morto. 3 Va’ quindi dal re e parlagli in questo modo». E Joab le mise in bocca ciò che doveva dire. 4 La donna di Tekoa andò dunque a parlare al re, si gettò con la faccia a terra, si prostrò e disse: «Aiuto, o re!». 5 Il re le disse: «Che hai?». Ella rispose: «Purtroppo sono una vedova e mio marito è morto.

2 Samuele 15:1-5

1 Dopo questo Absalom si procurò un cocchio, cavalli e cinquanta uomini che corressero davanti a lui. 2 Absalom si alzava al mattino presto e si metteva a lato della via che portava alla porta della città. Così, se qualcuno aveva una causa e andava dal re per ottenere giustizia, Absalom lo chiamava e gli diceva: «Di quale città sei?». L’altro gli rispondeva: «Il tuo servo è di tale e tale tribù d’Israele». 3 Allora Absalom gli diceva: «Vedi, le tue ragioni sono buone e giuste, ma non c’è nessuno da parte del re che ti ascolti». 4 Poi Absalom aggiungeva: «Se facessero me giudice del paese, chiunque avesse un processo o una causa verrebbe da me, e io gli farei giustizia». 5 Quando poi qualcuno si avvicinava per prostrarsi davanti a lui egli stendeva la mano, lo prendeva e lo baciava.