2 Samuele 16:1-5

1 Davide aveva di poco superato la cima del monte, quand’ecco Tsiba, servo di Mefibosceth, gli si fece incontro con un paio di asini sellati e carichi di duecento pani, cento grappoli di uva secca, cento frutti d’estate e un otre di vino. 2 Il re disse a Tsiba: «Cosa intendi fare con queste cose?». Tsiba rispose: «Gli asini serviranno di cavalcatura alla casa del re; il pane e i frutti d’estate sono per nutrire i giovani, e il vino è perché ne bevano quelli che saranno stanchi nel deserto». 3 Il re disse: «Dov’è il figlio del tuo signore?». Tsiba rispose al re: «Ecco, è rimasto a Gerusalemme, perché ha detto: “Oggi la casa d’Israele mi restituirà il regno di mio padre”». 4 Allora il re disse a Tsiba: «Ecco, tutto ciò che appartiene a Mefibosceth è tuo». Tsiba rispose: «Io mi prostro davanti a te. Possa io trovare grazia ai tuoi occhi, o re, mio signore!»5 Quando il re Davide giunse a Bahurim, ecco uscire di là un uomo della stessa parentela della casa di Saul, di nome Scimei, figlio di Ghera. Egli usciva proferendo maledizioni,

2 Samuele 17:1-5

1 Poi Ahithofel disse ad Absalom: «Lasciami scegliere dodicimila uomini, perché possa andare a inseguire Davide questa notte stessa; 2 piombando su di lui mentre è stanco e debole, lo spaventerò e tutta la gente che è con lui si darà alla fuga; così potrò colpire solamente il re, 3 ma ricondurrò a te tutto il popolo. La morte dell‘uomo che cerchi favorirà il ritorno di tutti; così tutto il popolo sarà in pace». 4 La proposta piacque ad Absalom e a tutti gli anziani d’Israele. 5 Tuttavia Absalom disse: «Chiamate anche Hushai, l’Arkita, e sentiamo ciò che anch’egli ha da dire».

2 Samuele 18:1-5

1 Davide passò in rassegna la gente che era con lui e costituì su di loro capitani di migliaia e capitani di centinaia. 2 Poi Davide mandò avanti un terzo della sua gente sotto il comando di Joab, un terzo sotto il comando di Abishai, figlio di Tseruiah, fratello di Joab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gath. Poi il re disse al popolo: «Voglio andare anch’io con voi!». 3 Ma il popolo rispose: «Tu non devi venire, perché se noi fossimo messi in fuga, non darebbero alcuna importanza a noi; anche se morisse la metà di noi, non darebbero alcuna importanza a noi; ma tu conti come diecimila di noi; è meglio dunque che tu sia pronto a darci aiuto dalla città». 4 Il re rispose loro: «Farò ciò che vi sembra bene». Così il re rimase accanto alla porta, mentre tutto il popolo usciva a schiere di cento e di mille uomini. 5 Il re diede quest’ordine a Joab, a Abishai e a Ittai: «Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!». Tutto il popolo udì quando il re diede a tutti i capitani quest’ordine nei confronti di Absalom.