1 Re 12:1-5

1 Roboamo andò a Sichem, perché tutto Israele era venuto a Sichem per farlo re. 2 Quando Geroboamo, figlio di Nebat, venne a saperlo (egli era in Egitto, dove era fuggito lontano dalla presenza del re Salomone) e Geroboamo viveva in Egitto. 3 Allora lo mandarono a chiamare. Così Geroboamo e tutta l’assemblea d’Israele vennero a parlare a Roboamo e gli dissero: 4 «Tuo padre ha reso il nostro giogo pesante; ora tu alleggerisci la dura servitù di tuo padre e il giogo pesante che egli ci ha imposto e noi ti serviremo». 5 Egli rispose loro: «Andatevene e tornate da me fra tre giorni». E il popolo se ne andò.

1 Re 13:1-5

1 Ed ecco, un uomo di DIO giunse da Giuda a Bethel per ordine dell’Eterno, mentre Geroboamo stava presso l’altare per bruciare incenso. 2 Per ordine dell’Eterno gridò contro l’altare e disse: «Altare, altare, così dice l’Eterno: “Ecco nascerà alla casa di Davide un figlio, di nome Giosia, il quale immolerà su di te i sacerdoti degli alti luoghi che bruciano incenso su di te, e si arderanno su di te ossa umane”». 3 Nello stesso giorno diede un segno miracoloso, dicendo: «Questo è il segno che l’Eterno ha parlato: ecco, l’altare si spaccherà e la cenere che vi è sopra si spanderà». 4 Quando il re Geroboamo udì la parola che l’uomo di DIO aveva pronunciato contro l’altare a Bethel, stese la mano dall’altare e disse: «Prendetelo!». Ma la mano che Geroboamo aveva steso contro di lui si seccò e non potè più ritirarla a sé. 5 Inoltre l’altare si spaccò e la sua cenere si sparse, secondo il segno che l’uomo di DIO aveva dato per ordine dell’Eterno.

1 Re 14:1-5

1 In quel tempo Abijah, figlio di Geroboamo, si ammalò. 2 Geroboamo disse a sua moglie: «Lèvati, ti prego, e travestiti, perché non si sappia che tu sei la moglie di Geroboamo, e va’ a Sciloh. Là c’è il profeta Ahijah, che mi ha predetto che sarei stato re su questo popolo. 3 Prendi con te dieci pani, alcune focacce e un vaso di miele e va’ da lui; egli ti dirà ciò che avverrà del fanciullo». 4 La moglie di Geroboamo fece così; si levò, andò a Sciloh e giunse a casa di Ahijah. Ahijah non poteva vedere, perché i suoi occhi si erano offuscati a motivo della vecchiaia. 5 Ora l’Eterno aveva detto ad Ahijah: «Ecco, la moglie di Geroboamo sta venendo per consultarti riguardo a suo figlio che è ammalato. Tu le dirai così e così. Quando entrerà, fingerà di essere un’altra donna».