Geremia 14:1-5

1 La parola dell’Eterno che fu rivolta a Geremia in occasione della siccità: 2 «Giuda è in lutto e le porte delle sue città languiscono; fanno cordoglio per il paese e il grido di Gerusalemme sale al cielo. 3 I nobili fra loro mandano i loro giovani a cercare acqua; essi vanno alle cisterne, ma non trovano acqua e ritornano con i loro vasi vuoti; sono pieni di vergogna e di confusione, e si coprono il capo. 4 Il suolo è pieno di crepe, perché non c’è stata pioggia nel paese; gli agricoltori sono pieni di vergogna e si coprono il capo. 5 Perfino la cerva partorisce nei campi, ma abbandona i suoi cerbiatti, perché non c’è erba.

Geremia 15:1-5

1 Ma l’Eterno mi disse: «Anche se Mosè e Samuele si presentassero davanti a me, il mio cuore non si piegherebbe verso questo popolo; caccialo via dalla mia presenza; che se ne vada! 2 Se poi ti dovessero dire: “Dove andremo?”, dirai loro: Così dice l’Eterno: Alla morte i destinati alla morte, alla spada i destinati alla spada, alla fame i destinati alla fame, alla cattività i destinati alla cattività. 3 Io stabilirò sopra di loro quattro specie di flagelli», dice l’Eterno: «la spada per uccidere, i cani per sbranare, gli uccelli del cielo e le bestie della terra per divorare e distruggere. 4 Li farò essere maltrattati per tutti i regni della terra a causa di Manasse, figlio di Ezechia, re di Giuda, per ciò che ha fatto in Gerusalemme. 5 Chi infatti avrebbe pietà di te, o Gerusalemme, chi farebbe cordoglio per te? Chi si scomoderebbe per domandare come stai?

Geremia 16:1-5

1 La parola dell’Eterno mi fu rivolta, dicendo: 2 «Non prendere moglie né avere figli o figlie in questo luogo». 3 Poiché così dice l’Eterno riguardo ai figli e alle figlie che sono nati in questo paese e riguardo alle madri che li hanno partoriti e ai padri che li hanno generati in questo paese: 4 «Essi moriranno di morti atroci; non saranno rimpianti né sepolti, ma saranno lasciati come letame sulla superficie del suolo; saranno sterminati dalla spada e dalla fame, e i loro cadaveri saranno pasto per gli uccelli del cielo e per le bestie della terra». 5 Poiché così dice l’Eterno: «Non entrare nella casa del lutto e non andare a far cordoglio e a piangerli, perché io ho ritirato da questo popolo la mia pace, la mia benignità e la mia compassione», dice l’Eterno.

Geremia 17:1-5

1 «Il peccato di Giuda è scritto con uno stilo di ferro, è inciso con una punta di diamante sulla tavola del loro cuore e sui corni dei vostri altari. 2 Anche i loro figli ricordano i loro altari e i loro Ascerim presso gli alberi verdeggianti sugli alti colli. 3 O mia montagna nella campagna, io abbandonerò al saccheggio i tuoi beni, tutti i tuoi tesori e i tuoi alti luoghi, a motivo del peccato presente in tutto il tuo territorio. 4 Così per colpa tua perderai l’eredità che ti avevo dato, e ti farò servire i tuoi nemici in un paese che non conosci, perché avete acceso un fuoco nella mia ira, che arderà per sempre». 5 Così dice l’Eterno: «Maledetto l’uomo che confida nell’uomo e fa della carne il suo braccio, e il cui cuore si allontana dall’Eterno!