Antioca.it – Torino

 

la nostra XI cena Celebrando il Signore! Grazie Signore per ogni anima della chiesa di Torino e Milano, nel Nome di Gesù!
secondo il tuo piano e disegno! Secondo la Tua strategia!

pastore

 

The first Thanksgiving 1621 by Jean Leon Gerome Ferris, 1863-1930, artist. Published by the Foundation Press, Inc., c1932. photomechanical print halftone, colour. Pilgrims and Natives gather to share meal. (Universal History Archive/UIG via Getty Images)

 

il 28 Novembre 2013 aveva condiviso questo… [ from Wikipedia – Italiano ]

Questa storica tradizione, in origine di derivazione religiosa ma ora considerata secolare, risale all’anno 1621. Quando fu effettuato il raccolto nel novembre 1623 William Bradford, Governatore della Colonia fondata dai Padri Pellegrini, a Plymouth, nelMassachusetts, emise l’ordine:

« Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli ed i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni. »

 

I Padri Pellegrini, perseguitati in patria per le loro idee religiose piuttosto integraliste, decisero di abbandonare l’Inghilterra e andare nel Nuovo Mondo, l’attuale America del Nord. 102 pionieri (52 uomini, 18 donne e 32 bambini) imbarcati a bordo della Mayflower, arrivarono sulle coste americane nel 1621, dopo un duro viaggio attraverso l’Oceano Atlantico; durante il viaggio molti si ammalarono e tanti morirono. Quando arrivarono, l’inverno era ormai alle porte; si trovarono di fronte ad un territorio selvatico e inospitale, fino ad allora abitato solo da nativi americani. I Pellegrini avevano portato dall’Inghilterra dei semi di vari prodotti che si coltivavano in patria e li seminarono nella terra dei nuovi territori; vuoi per la natura del terreno, vuoi per il clima, la semina non produsse i frutti necessari al sostentamento della popolazione, per cui quasi la metà di loro non sopravvisse al rigido inverno. Questa situazione rischiava di riproporsi anche l’anno successivo se non fossero intervenuti i nativi americani (gli indiani) che indicarono ai nuovi arrivati quali prodotti coltivare e quali animali allevare, nella fattispecie il granturco ed i tacchini. Dopo il duro lavoro degli inizi, i Pellegrini indissero un giorno di ringraziamento a Dio per l’abbondanza ricevuta e per celebrare il successo del primo raccolto. I coloni invitarono alla festa anche gli indigeni, ai quali dovevano molto se la loro comunità aveva potuto superare le iniziali difficoltà di adattamento nei nuovi territori, gettando le basi per un futuro prospero e ricco di ambiziosi traguardi. Nel menù di quel primo Ringraziamento americano ci furono pietanze che divennero tradizione per le feste – in particolare il tacchino e la zucca – insieme ad altre carni bianche, carne di cervoostrichemolluschi, pescitorte di cerealifrutta secca e noccioline

 

The Mayflower Compact ( il Patto del Mayflower ), 1620

 

 

In nome di Dio, Amen.
Noi i cui nomi sono qui sottoscritti,
leali sudditi del nostro temuto sovrano signore Giacomo, per grazia di Dio Re di Gran Bretagna, Francia e Irlanda, difensore della fede, etc.avendo intrapreso,
per la gloria di Dio,
per l’incremento della fede cristiana e l’onore del nostro Re e del nostro paese,
un viaggio ove fondare la prima colonia nella parte settentrionale della Virginia,
con la presente solennemente e mutualmente davanti a Dio e a ciascuno di noi, ci uniamo e ci impegniamo a formare un corpo politico civico per meglio ordinare e preservare la nostra esistenza e a promuovere i suddetti fini; e in virtù del quale possano venire applicate, stabilite e formulate delle giuste ed eque leggi e ordinamenti, nonché decreti ed offici, a seconda che di volta in volta sia giudicato più utile e opportuno per il bene generale della colonia,
a cui noi promettiamo ogni debita obbedienza e sottomissione.

A testimonianza di ciò, noi abbiamo qui sottoscritto i nostri nomi a Cape Cod, 11 novembre, nel diciottesimo anno del regno del nostro sovrano signore Giacomo, Re di Gran Bretagna, Francia e Irlanda, e da cinquantaquattro anni Re di Scozia, Anno Domini 1620.

 


 

Atti 2:38-47 LND

 

38 Allora Pietro disse loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesú Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.

39 Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà».

40 E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: «Salvatevi da questa perversa generazione».

41 Quelli dunque che ricevettero la sua parola lietamente furono battezzati; in quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.

42 Essi erano perseveranti nel seguire l’insegnamento degli apostoli, nella comunione, nel rompere il pane e nelle preghiere.

43 Ed erano tutti presi da timore; e molti segni e miracoli si facevano per mano degli apostoli.

44 Or tutti coloro che credevano stavano insieme ed avevano ogni cosa in comune.

45 E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.

46 E perseveravano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore,

47 lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati.

 

Novembre 2013

Guzmán, Pedro A. – pastore. Torino, Italia
Turin, Italy

“Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo! Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze”.
Deuteronomio 6:4-5 TILC

Ascolta Israele…

[ …innanzitutto ci soffermiamo sull’imperativo «Ascolta!», in ebraico Shema’. La Parola di Dio esalta questo verbo, tant’è vero che esso punteggia il Deuteronomio, il libro della Legge proclamata, e “ascoltare” è sinonimo di “obbedire”. Si tratta, quindi, di un’adesione intima e non di un mero sentire esterno, di un orecchio libero dalle “ortiche” delle chiacchiere. È il non essere «ascoltatore smemorato ma colui che mette in pratica», come scrive san Giacomo (1:25). «Ascolta» e «amerai» sono, infatti, nel nostro testo in parallelo tra loro ]

C’è invece chi esamina attentamente e osserva con fedeltà la legge perfetta di Dio, la quale ci porta alla libertà. Costui non si accontenta di ascoltare la parola di Dio per poi dimenticarla, ma la mette in pratica: per questo egli sarà beato in tutto quel che fa.
Giacomo 1:25 ICL00

la legge è buona per la nostra libertà… libertà redentora in Cristo Gesù! Rivestiti di Cristo Gesù, tutta questa legge dimora e si adempie in noi… questo è meraviglioso, stupendo bella chiesa… Quindi, come chiesa, siamo VINCITORI!

Lunedì, 19 Nov 18 08:15 pastore e moglie