Dio benedica il fratello, ministro incaricato di Horeb – Milano: lui ha suggerito questo canto:


[07:20, 15/11/2017] Giuseppe Luongo: Santa Biblia Reina Valera 1960 – Jeremías 33
6 He aquí que yo les traeré sanidad y medicina; y los curaré, y les revelaré abundancia de paz y de verdad.

1) Preghiera 2) Digiuno 3) Studio

Dal fratello Giuseppe Luongo:
Santa Biblia Reina Valera 1960 – Jeremías 33
6 He aquí que yo les traeré sanidad y medicina; y los curaré, y les revelaré abundancia de paz y de verdad.


allora, dal pastore: completando…

Geremia 33:6-13 La Nuova Diodati (LND)

6 Ecco, io recherò ad essa benessere e guarigione; li guarirò e svelerò loro l’abbondanza della pace e della verità.
7 Farò tornare gli esuli di Giuda e gli esuli d’Israele e li ristabilirò come al principio.
8 Li purificherò di ogni loro iniquità con la quale hanno peccato contro di me e perdonerò tutte le loro iniquità con le quali hanno peccato e con le quali si sono ribellati contro di me.
9 E questa città sarà per me un titolo di gioia, di lode e di gloria davanti a tutte le nazioni della terra, quando verranno a sapere di tutto il bene che io faccio loro; e temeranno e tremeranno a motivo di tutto il bene e di tutta la pace che io procurerò a lei».
10 Cosí dice l’Eterno: «In questo luogo, di cui voi dite: E’ una desolazione, senza piú uomo o bestia nelle città di Giuda e per le vie di Gerusalemme che sono desolate, senza più né uomo né abitante né bestia, si udranno ancora
11 grida di gioia e grida di allegrezza, la voce dello sposo e la voce della sposa, la voce di quelli che dicono: Celebrate l’Eterno degli eserciti, poiché l’Eterno è buono, perché la sua benignità dura in eterno e di quelli che portano offerte di ringraziamento nella casa dell’Eterno. Poiché io farò tornare gli esuli del paese e lo ristabilirò come al principio», dice l’Eterno.
12 Cosí dice l’Eterno degli eserciti: «In questo luogo che è una desolazione, senza piú uomo o bestia, e in tutte le sue città vi saranno ancora delle dimore di pastori che faranno riposare le loro greggi.
13 Nelle città della regione montuosa nelle città della pianura, nelle città dei Neghev, nel paese di Beniamino, nei dintorni di Gerusalemme e nelle città di Giuda, le pecore passeranno ancora sotto la mano di colui che le conta», dice l’Eterno.

Mercoledì, 15 Novembre 2017 07:30
pastore e moglie
Dio benedica il discernimento della famiglia Luongo Torres, una benedizione della chiesa locale – Torino


[07:33, 15/11/2017] Alessia Trisorio: 1 Ecco, la mano dell’Eterno non è troppo corta per salvare, né il suo orecchio troppo duro per udire; 2 ma son le vostre iniquità quelle che han posto una barriera fra voi e il vostro Dio; sono i vostri peccati quelli che han fatto sì ch’egli nasconda la sua faccia da voi, per non darvi più ascolto. 3 Poiché le vostre mani son contaminate dal sangue, e le vostre dita dalla iniquità; le vostra labbra proferiscono menzogna, la vostra lingua sussurra perversità. 4 Nessuno muove causa con giustizia, nessuno la discute con verità; s’appoggiano su quel che non è, dicon menzogne, concepiscono il male, partoriscono l’iniquità.
Isaia 59:1-4

E ancora prima mi diede un altra scrittura con un commento che ho trovato molto interessante!

Tiepido:
debole (agg.), fiacco (agg.), molle (agg.), privo di entusiasmo (agg.), distaccato(agg.), indifferente (agg.), disinteressato (agg.), disimpegnato (agg.), inattivo(agg.), inerte (agg.), apatico (agg.), svogliato (agg.), noncurante(agg.)

Il miscuglio di freddo e caldo dà una miscela tiepida, cioè né calda né fredda. Il Signore ha parlato della tiepidezza in Apocalisse 3, rivolgendosi all’angelo della chiesa di Laodicea. Lì leggiamo:
Apocalisse 3:15-19
“Io conosco le tue opere, che tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca. Poiché tu dici: Io sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di nulla e non sai invece di essere disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo. Ti consiglio di comperare da me dell’oro affinato col fuoco per arricchirti, e delle vesti bianche per coprirti e non far apparire così la vergogna della tua nudità, e di ungerti gli occhi con del collirio, affinché tu veda. Io riprendo e castigo tutti quelli che amo; abbi dunque zelo e ravvediti.”
Leggendo questo passo risulta evidente che la tiepidezza è inaccettabile dal Signore. Il tiepido non ha zelo per il Signore. Il suo cuore non brucia d’amore per Lui. Quello che lui vede è completamente diverso dalla quella che vede il Signore. Infatti, mentre il Signore lo vede “disgraziato, miserabile, povero, cieco e nudo”, lui si vede invece ricco e non ha bisogno di nulla. Il suo interesse principale non è per il Signore e per la Sua opinione, è solo per se stesso. “Io sono ricco, [io] mi sono arricchito”, dice. Per il tiepido, probabilmente in passato Gesù Cristo era il suo Signore ed è stato professato come tale. Ma non è il suo Signore, il suo capo, OGGI. Oggi Il suo capo è se stesso. Inoltre, come dice Matteo 16:24-25:
Matteo 16:24-25
“Allora Gesù disse ai suoi discepoli: Se qualcuno mi vuole seguire, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita per amor mio, la ritroverà.”
L’atto di seguire non è un qualcosa di statico. Per seguire Gesù Cristo, le persone devono negare se stesse, e questo non è qualcosa di statico. Qualcosa che, perché l’abbiamo fatto ieri, sicuramente faremo anche oggi. Anche se una volta ab…
[07:35, 15/11/2017] Alessia Trisorio: Pace di Cristo in questo giorno!!


una chiesa piena di parola è una chiesa sana…

pastore@Antioca.it