Torino – Lunedì, 1 Ottobre 2018 12:00


La parola ” erba ” appare 25 volte nella versione della Bibbia LND
Ho scelto due versi per il mese di Ottobre 2018 – una nota pastorale nel tempo del Signore –

Egli mi fa giacere in pascoli di tenera erba, mi guida lungo acque riposanti. Salmi 23:2 LND

Una voce dice: «Grida!», e si risponde: «Che griderò?». «Grida che ogni carne è come l’erba, e che tutta la sua grazia è come il fiore del campo. L’erba si secca, il fiore appassisce quando lo Spirito dell’Eterno vi soffia sopra; certo il popolo non è altro che erbaL’erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro DIO rimane in eterno». Isaia 42:6-8 LND ( leggete dal verso 1 al 8 – il contesto )




Dopo la mia preghiera… iniziando il giorno, mi preparo per il nuovo mese. Cuando inserisco la data in google, davanti a me e tutto su la previsione meteorologica del giorno per prima… Secondo, l’oroscopo tra altro…

le mie domande sono…
Quale è la tua disposizione questa mattina?
Dove è il tuo cuore questa mattina?
…il tuo cuore dorme?

…distratto?
…che prende la tua attenzione questa mattina?

– pdCG bella chiesa! Happy In Gesù: 1 Ottobre 2018 –

Nota – Ottobre…
[ interessante ]

la conclusione sarebbe questa… È tempo di iniziare ad interiorizzarci, a viaggiare entro noi stessi accompagnati dal buio che avanza e che concilia alla riflessione sui misteri della trasformazione attraverso la morte, sempre portando in noi stessi il seme della rinascita!

wooow…

Romani 12 La Nuova Diodati (LND)
Verso 1:
Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio.
Verso 2:
E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.

Il decimo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano prende il nome dal numero otto, in quanto nell’antica Roma prima che Giulio Cesare promulgasse il calendario giuliano spostando l’inizio dell’anno al 1° Gennaio questo era l’ottavo mese dell’anno.

Ottobre, mese pienamente autunnale, segna la fine del ciclo vegetativo delle piante e cambiamenti importanti nella vita degli animali. Le foglie di gran parte degli alberi sia in città che in campagna cambiano lentamente colore, segno che il loro lavoro di sintesi è terminato. Interi boschi si colorano di giallo, arancio, rosso, marrone, uno spettacolo che è alla portata di tutti , tanti sono ancora i boschi che circondano la Capitale. Ad Ottobre – esattamente il 13 – i romani offrivano ghirlande di fiori, vino e olio al dio Fontus, dio delle fonti e dei pozzi. Figlio di Giano e della ninfa Giuturna aveva un altare consacrato ai piedi del Gianicolo.

Ottobre è inoltre legato al ciclo annuale della vite, in particolare per la lavorazione delle uve e la fermentazione del mosto. In campagna inoltre finita la lavorazione dei terreni e raccolti gli ultimi tagli delle foraggifere ci si prepara alla semina del grano. Molti sono i frutti che questo mese ci regala, oltre alla già citata uva, troviamo castagne, noci, nocciole, mele e pere, giuggiole e le ultime pesche e susine. Nell’orto insalate, cicorie, spinaci, cavolfiori e broccoli, carote, fagioli già preannuncio di piatti più invernali sono il dono di Ottobre. Per gli appassionati questo mese è tempo anche di funghi, da raccogliere con sapienza e rispetto per il bosco e i suoi abitanti.

È la festa dell’equilibrio ed è tempo di bilanci: possiamo veramente passare in rassegna i frutti che abbiamo raccolto dal nostro lavoro. È il periodo dell’aratura, attività da sempre accompagnata da numerosi e diversi riti locali per ringraziare il raccolto e propiziarsi gli dei e pregarli affinché donassero un inverno mite o non troppo aspro.

È anche il tempo della vendemmia, che veniva anch’essa accompagnata da numerosi rituali grazie alla sua profonda valenza simbolica – la trasformazione dell’uva era vista come simbolo della trasformazione spirituale degli uomini che, come il vino viene chiuso nel buio delle botti e delle cantine, venivano iniziati ai riti misterici nel buio di santuari e templi sotterranei. Mabon è quindi una festa iniziatica, finalizzata alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza. È tempo di iniziare ad interiorizzarci, a viaggiare entro noi stessi accompagnati dal buio che avanza e che concilia alla riflessione sui misteri della trasformazione attraverso la morte, sempre portando in noi stessi il seme della rinascita.

Prendete un tempo per riflettere bella chiesa…
E’ un processo giornaliero, se facciamo attenzione al tempo, togliete quello che non va e focalizzati in quello che veramente è importante in Cristo Gesù!

Bella Giornata, Dio vi benedica – pastore

– giorno di digiuno e preghiera –

Link: http://www.ecocastelli.it/a/culti-tradizioni-e-curiosita-del-mese-di-ottobre/


Io, io stesso, sono colui che vi consola;
chi sei tu da dover temere l’uomo che muore
e il figlio dell’uomo destinato ad essere come erba?
Isaia 51:12 LND

la tenera erba…
Potente verso figurativamente…

Chiedete all’Eterno la pioggia nel tempo dell’ultima pioggia! L’Eterno produrrà lampi seguiti da tuoni e pioggia, darà loro piogge abbondanti, ad ognuno erba nel proprio campo. Zaccharia 10:1 LND


pastore@Antioca.it