Mercoledì, 23 Agosto 2017. 05:30

Presto al mattino, dalle 03:00 che sono sveglio, pregando e cercando della Sua faccia, ricevo e ho l’anima presto al restauro… un giorno alla volta, come Lui permette!

Salmo 23 (LND)

«Salmo di Davide» L’Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà.

Egli mi fa giacere in pascoli di tenera erba, mi guida lungo acque riposanti.

Egli mi ristora l’Anima, mi conduce per sentieri di giustizia, per amore del suo nome.

Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, non temerei alcun male perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano.

Tu apparecchi davanti a me la mensa in presenza dei miei nemici; tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca.

Per certo beni e benignità mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita; e io abiterò nella casa dell’Eterno per lunghi giorni.

17 Infatti il fico non fiorirà, non ci sarà più frutto nelle vigne; il prodotto dell’ulivo verrà meno, i campi non daranno più cibo, le greggi verranno a mancare negli ovili e non ci saranno più buoi nelle stalle;

18 ma io mi rallegrerò nel Signore, esulterò nel Dio della mia salvezza.

19 Dio, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle alture. Al direttore del coro. Per strumenti a corda. Abacuc 3 NR2006

Abacuc 3:17-19 (LND)

17 Anche se il fico non fiorirà e non ci sarà alcun frutto sulle viti, anche se il lavoro dell’ulivo sarà deludente e i campi non daranno piú cibo, anche se le greggi scompariranno dagli ovili e non ci saranno piú buoi nelle stalle,

18 esulterò nell’Eterno e mi rallegrerò nel DIO della mia salvezza.

19 L’Eterno, il Signore, è la mia forza; egli renderà i miei piedi come quelli delle cerve e mi farà camminare sulle mie alture». Al maestro del coro. Per strumenti a corda.


RISTORARE ristora l’Anima

( Treccani )
ristorare
 v. tr. [lat. restaurare; cfr. restaurare] (io ristòro, ecc.). – 1. ant. Restaurare: runa cittàuna chiesa rovinata. Fig.: rl’ordinela disciplina2. letter. Di danni, ripararli, compensarli, risarcirli: runa perdita subitaun’offesapietàche ’n un sol giorno Può ristorar molt’anni (Petrarca). Di persona, compensarla, risarcirla o darle altrimenti soddisfazione di un danno, di un male o di un dolore che le si è arrecato: io son venuta a ristorarti de’ danni li quali tu hai già avuti per me (Boccaccio); Pur sorge il dìch’io ristorar ti possa De’ lunghi tuoi per me sofferti affanni (Alfieri); non com., rimeritare: di che premio al tuo gran merto uguale Ristorar ti poss’io? (Caro). 3. Far tornare forti, vigorose le forze del corpo indebolite o ammalate: rle forze col riposorlo stomaco con un pranzo abbondante; riferito alla persona stessa: quando fu passato il pericolo della febbre vulnerariacominciarono gradatamente a ristorarlo con cibo più nutritivo (Pellico); con uso assol.: qui c’è un fresco che ristoracerti cibi sazianoma non ristorano. Letter. o raro, in usi fig.: rle forze dell’animodella menteril coraggiola fiduciarle finanzel’erario, colmandone le deficienze. 4. rifl. Prendere cibo, o bevande o riposo o altro per riacquistare le forze: se hai fameristòrati con una buona bisteccapoiché era stancoentrò in un’osteria per ristorarsi con un bicchiere di vinocon quelle due ore di sonno mi sono abbastanza ristorato. ◆ Part. pres. ristorante, anche, ma raram., come agg., che ristora le forze: cibobevandariposo ristorante (cfr. il più com. ristoratore); frequente come s. m. (v. ristorante). ◆ Part. pass. ristorato, anche come agg., attribuito a persona che ha ripreso le forze: oradopo aver fatto merenda all’ombra di un alberosi sentiva proprio ristorato.

MA ( dizionario corriere della sera ) [ Abacuc  3:18 NR06 ]

  • • cong. (con valore avversativo)
  • 1 Contrappone due frasi o due termini di una stessa frase: a) col sign. di “bensì”: oggi non è lunedì, ma martedì; b) col sign. di “bensì addirittura” nella correlazione non solo… ma anchenon solo ci ha fatto compagnia, ma ci ha anche aiutati; talvolta con l’eliminazione di uno o di entrambi gli avverbi di supporto: Piero non è bravo, ma bravissimo; tale struttura è sottintesa in costruzioni del tipo questa torta è buona, ma buona! (cioè “non poco, bensì molto buona”); c) col sign. di “invece, al contrario, mentre”: credevo di averlo messo in borsa, ma l’ho dimenticato a casa; può anche essere omessa: non tacere, (ma) parla
  • 2 Collega due frasi o due parti di una frase, la seconda delle quali limita quanto espresso dalla prima: a) col sign. di “però” introduce considerazioni fatte da un altro punto di vista, ritenuto ugualmente o più importante: oggi è freddo, ma è una bella giornata; può essere preceduto da  o altro elemento di affermazione: è intelligente, sì, ma pigro; b) col sign. di “eppure” introduce un dato che contraddice un’aspettativa: un uomo anziano, ma ancora agile

 

deludente [ Abacuc  3:17 LND ]
de·lu·dèn·te/
aggettivo
  1. Che provoca delusione, che è inferiore alle aspettative; insoddisfacente, sconfortante.
    “un risultato d.”


pastore@Antioca.it